Il 10 novembre 2008 uno dei canali televisi più importanti della Norvegia aveva mandato in onda un documentario sulle condizioni degli allevamenti di volpi e di visoni presenti nel paese.
Da gennaio a settembre 2008 degli attivisti del gruppo Network for Animal Freedom si erano infiltrati in un centinaio di allevamenti di volpi e visoni documentando con immagini e resoconti la triste realtà di un centinaio di allevamenti di animali cosidetti "da pelliccia", leggi notizia 144 . A seguito della pubblicazione dell'investigazione i media nazionali e regionali si erano interessati all'argomento dando spazio agli attivisti e chiedendo spiegazioni sia al governo che ai professionisti dell'industria della pelliccia.
Di fronte alle immagini delle condizioni atroci nelle quali vengono allevati volpi e visoni, le autorità preposte al controllo degli allevamenti sono state obbligate a mettere in piedi dei controlli su scala nazionale. Durante la primavera del 2009 l'Autorità per la salubrità dei Cibi ha ispezionato il 73% dei 331 allevamenti presenti nel paese. I risultati di queste ispezioni sono stati pubblicati nel giugno del 2009. Nonostante abbia mosso dure critiche alle condizioni degli allevamenti, il Ministro dell'Agricoltura e del Cibo Lars Peder Brekk ha affermato di essere contento dei risultati delle ispezioni e che gli animali negli allevamenti sono trattati bene.
Due mesi dopo le dichiarazioni del ministro a difesa delle condizioni di allevamento degli animali da "pelliccia", il Network for Animal Freedom rivela una nuova investigazione. Le immagini sono state raccolte a poche settimane di distanza dalla pubblicazione dei dati dell'Autorità per la Salubrità del cibo e svelano le stesse atroci condizioni già documentate nel 2008. In due mesi gli attivisti hanno condotto un' investigazione indipendente in quasi 50 allevamenti. Ogni singolo allevamento era stato denunciato per violazione della legge sulla protezione degli animali ed era indagato. Eppure è stato documentato che la sofferenza dovuta a morsi, uccisione dei cuccioli e ferite non curate sono le condizioni standard in ognuno di essi. L'investigazione mostra anche seri disturbi mentali degli animali, quali apatia e movimenti stereotipati, che sono la regola e non l'eccezione nel settore. Queste nuove ispezioni smascherano il mito secondo il quale volpi e visoni vivrebbero in buone condizioni nei casi in cui la legge viene rispettata. Durante l'investigazione non è stata riscontrata nessuna differenza tra gli allevamenti in regola e quelli che non lo sono. La sofferenza è la stessa ovunque. Il governo afferma che l'applicazione delle leggi assicura il benessere degli animali, ma l'investigazione del Network for Animal Freedom mostra per l'ennesima volta che queste sono solo false promesse mirate ad ingannare l'opinione pubblica.
Il Network for Animal Freedom chiede un divieto immediato dell'allevamento di animali per la pelliccia, unica soluzione per far cessare le loro sofferenze.