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IC COMPANY RIDIVENTA 'FUR FREE'


Ottimi risultati dopo la ripresa delle proteste

Dopo la ripresa delle proteste, il marchio di moda danese IC Company ritorna ad adottare una policy 100% fur-free. Nel 2004 IC Company aveva sottoscritto una politica fur-free, ma all'inizio del 2008 ha deciso di reintrodurre inserti di pelliccia per alcuni suoi marchi, affermando che la pelliccia venduta sarebbe provenuta da 'produttori responsabili'. Immediatamente sono riprese le proteste che hanno ricordato ai manager di IC Company che gli affari con l'industria della pelliccia sono cattivi affari. A tre mesi dall'infelice decisione di riproporre capi con pelliccia, il CEO Henrik Theilbjrn ha affermato che per il bene dei suoi dipendenti l'azienda sarebbe ridiventata fur-free, senza che ciò comporti perdite finanziarie.

Le sue parole parlano chiaro: "Meno dell'un per cento dei capi da noi usati avrebbe contenuto inserti di pelliccia. Ciononostante, l'annuncio pubblico della nostra intenzione di reintrodurre la pelliccia in febbraio ha provocato critiche ed azioni. Di conseguenza tutti i nostri marchi saranno 100% fur-free". E ancora: "Devo ammettere che la decisione di reinserire la pelliccia nei nostri marchi era sbagliata. Credevamo sinceramente che una produzione di pelliccia sostenibile potesse essere un compromesso accettabile, ma abbiamo notato che la vendita di pelliccia resta una dibattito senza possibilità di compromessi. Perciò per la sicurezza dei nostri dipendenti e i nostri affari la decisione giusta èquella di sottoscrivere la politica fur-free".

Questa vicenda dimostra che non èpossibile parlare di compromessi quando il prezzo in gioco sono milioni di vite cancellate in nome del profitto. Che il caso IC Company serva da monito a tutte le aziende che hanno sottoscritto una politica fur-free.


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