Sin dall'inizio il presidio è una raffica
di slogan contro MMFG alternati a discorsi
sulla crudele realtà dell'industria della pelliccia
e del mercato che ha lo scopo di illudere i consumatori,
parlando anche dell' importanza che ha ogni singolo
non contributo nei confronti dell'azienda oggetto
del boicottaggio e delle pressioni della campagna.
I passanti si fermavano alle nostre spalle in molti
ad assistere alla protesta, mai come questa volta
abbiamo percepito tanto interessamento dalla gente,
forse perchè eravamo davvero in molti, grazie
in particolare al supporto di attivisti della provincia
di Ancona e Macerata, siamo stati a
tratti rumorosi e tanto fastidiosi per Max&Co
e chiunque voleva entrare, specialmente per chi è
entrato, e ad altri tratti abbiamo parlato chiaramente
delle motivazioni della protesta, compreso il perchè
siamo presenti anche d'estate, quando non ci sono
pellicce in vendita, ma gli animali continuano a morire
anche in quanto max mara fashion group, non essendo
ancora fur free, ha ancora le mani sporche di sangue.