Campagna AIP


PROTESTA ALLA SFILATA
DI MAXMARA

I padiglioni di MilanoFiera occupati dagli attivisti

Sabato 26 settembre alle 11 di mattina presso i padiglioni di MilanoFiera sfilava la nuova collezione primavera-estate di MaxMara.
Anche se stavolta sulle passerelle non c’erano pellicce, come invece accade nelle loro sfilate delle collezioni invernali, ci sembrava doveroso essere presenti per dire a tutti quale sofferenza e quale carneficina finanzi il MaxMara Fashion Group. Pellicce o meno sulla passerella, MaxMara è un marchio per il quale muoiono ogni anno centinaia di migliaia di animali, scuoiati per trasformare il loro splendido manto in colletti e giacche. Una moda senza scrupoli che non possiamo tollerare.



Così alle 11 davanti all’ingresso delle sfilate insieme a decine di giornalisti e fotografi in attesa di entrare, c’eravamo anche noi, con striscioni, cartelli e megafoni. Abbiamo spiegato le ragioni della campagna, le sofferenze che patiscono gli animali negli allevamenti, la responsabilità del MaxMara Fashion Group. Abbiamo urlato slogan e mostrato le immagini degli animali imprigionati e scuoiati.
Abbiamo dato voce a chi non la può avere, vittima di una società che considera gli animali come oggetti di cui disporre a piacimento e da cui trarre profitto, per fare in modo che questa sfilata dei capi di Max Mara non fosse solamente la festa della loro vanità ma anche un momento in cui ricordare l’insensibilità di questa azienda e dei pellicciai.

Ogni occasione è buona per addossare le responsabilità a chi è complice del massacro di 50 milioni di animali ogni anno.

Foto: ANSA.IT

















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