Liberazioni e investigazioni creano il panico fra gli allevatori
La
Danimarca è il paese in cui viene allevato il più grande numero di
animali da pelliccia in tutto il mondo. L'industria della pelliccia
danese, che conta circa 2000 allevamenti e produce ogni anno 14 milioni
di pelli, ha un giro di affari che secondo Copenhagen Fur gira intorno
ai 5 miliardi di Corone Danesi (quasi 700 milioni di euro). Si può
quindi dire tranquillamente che la Danimarca sia il cuore
dell'industria della pelliccia in Europa.
Già alcuni mesi fà
gli allevatori danesi sono stati molto scontenti di una nuova legge per
la quale viene vietato su motivazione etica l'allevameno di volpi, pur
con tempi di attuazione purtroppo lunghi.
Quello che ha
impensierito notevolmente gli allevatori non è tanto l'impatto
economico di questa legge, visto che gli allevamenti solo o
prevalentemente di volpi sono pochissimi in Danimarca, ma la
motivazione etica, che temono possa un giorno essere utilizzata anche
per il visone.
Dopotutto quale differenza c'è nella sofferenza e lo stress di una volpe e di un visone?
Adesso ci sono stati nuovi duri colpi per questa industria.
Nella
notte del 6 ottobre un allevamento vicino a Sondervig, nella parte
ovest della regione di Jutland, è stato colpito da liberatori che hanno
aperto tutte le gabbie e dato la libertà a 6000 visoni.
Pochi giorni dopo, il 9 ottobre, un altro allevamento di visoni a
Fousing,
sempre nello Jutland, ha a avuto una simile visita, con la liberazione
di 5000 animali. Negli stessi giorni anche il silos di una azienda di
produzione di mangime per visoni è stato sabotato.
Questi attacchi
hanno causato un certo timore tra gli allevatori, che hanno cominciato
a fare ronde organizzate, dandosi il cambio per dormire negli
allevamenti o girarci intorno.
Ma come se non bastasse in
seguito a queste azioni alcuni media danesi hanno rivelato che avevano
ricevuto materiale video e fotografico girato dentro a decine di
allevamenti della Danimarca. Un video speciale dovrebbe essere mandato
in onda nel programma "Operation X" di TV2, mentre alcune eloquenti
fotografie in cui si vedono animali sofferenti o mutilati sono già
state pubblicate dal sito del quotidiano EkstraBladet, che manderà
anche in onda il filmato sulla sua televisione online.
L'associazione
degli allevatori da pelliccia, che ha 1500 membri, si sta opponendo con
tutte le sue forze alla pubblicazione di questi documenti, che
potrebbero finalmente mostrare a tutti cosa si nasconde dentro ai loro
lager, in cui ci sono animali feriti che non vengono curati, a cui gli
ascessi deformano il viso, animali senza un orecchio, con morsi, malati
o morti. Di fronte a queste immagini non potrebbero più avere la faccia
tosta di dire che loro hanno cura dei loro visoni.
Gli allevatori
hanno intentato causa alla televisione TV2, chiedendo di sospendere la
programmazione perché le immagini sono state prese senza il loro
consenso, mentre allo stesso tempo hanno messo una taglia di 500.000
corone (67.000 euro) su chi ha scattato le foto e i filmati o fatto le
liberazioni.
La legge sul giornalismo danese però dice che
nel caso un reporter abbia provato ad ottenere informazioni in
qualunque modo legale ha il diritto di avvalersi anche di modi
illegali, come l'entrare in una proprietà privata.
Non
sappiamo ancora chi l'avrà vinta e se il programma finirà su una delle
principali emittenti danesi, ma sappiamo che tra gli allevatori e i
pellicciai serpeggia il panico per la serie di investigazioni e
liberazioni che stanno colpendo il loro settore in tutta Europa.