La notte del 29 ottobre scorso un'attivista di 33 anni tedesca è
stata arrestata all'interno di un allevamento di visoni in Olanda.
Al
momento del suo arresto circa 5000 visoni erano stati liberati e
diverse gabbie danneggiate. L'allevamento conteneva circa 15.000 visoni
e secondo la polizia olandese un numero imprecisato di persone sarebbe
coinvolto nell'azione. Non si sa molto finora, l'unica cosa certa è che
attualmente il movimento di liberazione animale olandese
è gravemente sotto attacco, un'ondata di repressione si appresta a
colpire un numero ancora imprecisato di attivisti ed attiviste per la
liberazione animale.
Rieke (questo è il nome della ragazza
arrestata di cui, per motivi di privacy, non viene reso noto il nome
completo) si trova da diversi giorni in isolamento e la detenzione è
stata prolungata a 90 giorni.
Si è attivato un gruppo di supporto tedesco che attraverso un
avvocato
sta cercando di gestire la situazione. Per chiunque fosse intenzionato
a scrivere messeggi di supporto, è stata attivata una casella email:
holland@die-tierbefreier.de.
Le lettere pervenute verranno stampate e poi portate in carcere.
Qualche
giorno dopo è stato spiccato un mandato di arresto per un'attivista
olandese su cui al momento non ci sono aggiornamenti. E' purtroppo
invece confermato che un'altra donna, olandese, è stata arrestata e al
momento di trova nelle medesime condizioni di Rieke.
In attesa di conferme e di diverse tipologie di supporto è stata
attivata un'ulteriore casella email per spedirle messaggi di
sostegno:
dbf-sg@hotmail.com.
Il
movimento di liberazione animale tedesco ha indetto per MERCOLEDI' 2
DICEMBRE 2009 una giornata di mobilitazione internazionale di fronte
alle ambasciate e consolati olandesi per chiedere l'immediato rilascio
di Rieke e della coimputata.
Oltre a questo intendiamo lanciare
una mail di protesta all'Ambasciata olandese a Roma, al Consolato
Generale dei Paesi Bassi di Milano e ad altri consolati minori presenti
nel resto d'Italia.
Dobbiamo dimostrare che queste due
giovani donne non sono sole come vorrebbero far credere loro ma che un
intero movimento di liberazione animale si sta stringere attorno
fornendo tutto il sostegno necessario.
Terrorista non è certo
che desidera la cosa più semplice, ovvero aprire delle gabbie per
vedere degli esseri viventi oppressi (in questo caso animali non umani)
finalmente liberi, ma piuttosto chi alleva questi ultimi, li sfrutta e
li scuoia per finanziare una moda assassina, quella della pelliccia.
Forniamo di seguito una lettera tipo da inviare agli indirizzi consultabili subito dopo.
Contro lo specismo per la liberazione animale,
Campagna AIP=========================
LETTERA TIPOSalve,
Vi
scrivo queste brevi righe per eprimere la mia disapprovazione per il
trattamento applicato dallo Stato olandese nei confronti di due giovani
donne. Queste sono accusate di incursione all'interno di un allevamento
di animali da pelliccia e del tentativo di liberazione di migliaia di
visoni (attualmente l'animale più sfruttato dalla stessa industria).
Tengo
a sottolineare il regime a cui queste due prigioniere sono sottoposte:
l'isolamento più totale senza la possibilità di avere contatti con la
propria famiglia e i propri amici.
L'industria della pelliccia ogni anno miete più di 50 milioni di
vittime. Visoni, volpi, cincillà, conigli, talvolta cani e gatti vengono stipati all'interno di minuscole gabbie, in angusti
capannoni,
allevati e infine scuoiati per diventare il prossimo capo in pelliccia
da esporre in vetrina. Da anni numerose campagne pubbliche che
contrastano questa sanguinosa moda hanno mostrato l'atroce verità che
ogni giorno viene attuata negli allevamenti, quegli stessi allevamenti
che subiscono azioni come quella di cui sono accusate queste due
ragazze.
Il gesto più semplice che si può immaginare per liberare
un animale è aprire la gabbia che lo imprigiona. Apprendere che in
questo momento ci siano invidui accusati di un gesto così significativo
mi riempie di indignazione per il vostro Paese.
Di certo non
raccomanderò a nessuno un viaggio nei Paesi Bassi sapendo di un clima
tale di repressione nei confronti di coloro che reputo attivisti per la
liberazione animale e non terroristi.
Chiedo pertanto l'immediato rilascio di queste due persone.
[Vostro Nome e Cognome]
Indirizzi e-mail:
Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi
rom@minbuza.nlConsolato Generale del Regno dei Paesi Bassi
mil@minbuza.nlConsolati vari:
Ancona -
studio.panzini@tin.itBari -
consolato.paesibassi@asco.itBologna -
consolatopaesibassi@virgilio.itCagliari -
roberto.corrias@camelit.itCatania -
bonann@tin.itFirenze -
consgen.nl@fol.itGenova -
conspaesibassige@libero.itLivorno -
studio.legale@vincenzini.comTrieste -
segreteria@studiocervesi.itTorino -
info@consolatopaesibassi.itNapoli -
studiocastaldo@studiocastaldo.netPalermo -
studiocastaldo@studiocastaldo.netVenezia -
cons.paesibassi.ve@libero.itVerona -
nlgovver@iol.itBlocco unico email:rom@minbuza.nl, mil@minbuza.nl, studio.panzini@tin.it,
consolato.paesibassi@asco.it, consolatopaesibassi@virgilio.it,
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cons.paesibassi.ve@libero.it,
nlgovver@iol.it
-ESONERO DI RESPONSABILITA'-
I dettagli inseriti in questa protesta email sono a scopo puramente informativo e non intendono incitare ad attività illegali.