Campagna AIP

AIP IN TOUR CONTRO IL MMFG

4 giorni di proteste tra Marche, Abruzzo e Puglia



GIOVEDI' 5 NOVEMBRE - SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP)

Questo è il giorno che vede l'inizio di una serie di presidi che vedranno partecipare attivisti/e provenienti da tante altre parti d'Italia e che a bordo di un furgone toccheranno diverse località di Marche, Abruzzo e Puglia per gridare il loro sdegno contro la moda assassina del Max Mara Fashion Group.

Si incomincia alle 16'00 con una protesta generalmente inusuale a livello nazionale ma non per i ragazzi/e di 'Uguaglianza Animale', gruppo che porta avanti con tanta costanza e voglia la campagna AIP nella città di San Benedetto del Tronto. In mancanza di un punto vendita Max Mara si è deciso di unire alla protesta contro Max & Co. due ore di presidio di fronte al punto vendita Marella di via XX settembre. Il negozio si trova in una via abbastanza ristretta del centro di San Benedetto, l'affluenza delle persone non è alta visto anche il maltempo, che sarà una costante di questo tour, ma la nostra presenza rianima la zona e ben presto un discreto numero di persone incomincia ad affluire, molte le persone "curiose" e interessate a capire cosa sta accadendo e ben presto lo squallido commercio intrattenuto da Marella finalmente diventa motivo di "disagio" per chi attraverso collezioni colme di inserti e capi interi in pelliccia gestisce un negozio tale.

La protesta procede senza sosta e ben presto arriva il momento di spostarsi su via moretti 5 davanti al punto vendita Max & Co. (in realtà la via si apre su un'enorme piazza) che provvediamo subito a "invadere" con cori, striscioni, megafoni e tanta voglia di urlare nuovamente a Max Mara Fashion Group la rabbia per gli animali richiusi negli allevamenti. Subito le commesse si dimostrano assai infastidite e capiamo benissimo il perchè, fino a pochi momenti prima il negozio era un classico esempio della moda italiana che si propone anche nella provincia marchigiana con tutta la sua "decantata" classe. Nel giro di pochi minuti la classe di Max & Co. si tramuta squallido profitto realizzato anche sulla pelle di milioni di animali non umani uccisi per diventare il prossimo capo d'abbigliamo alla moda. Attraverso il megafono sono molte le cose che riusciamo a dire e nel frattempo (vista la "tregua" concessaci dal maltempo) siamo anche in grado di sistemare il nostro banchetto informativo e diffondere a molte persone interessate una discreta quantità di materiale su una campagna che sta diventando sempre più diffusa sul territorio.

Al termine del presidio ci spostiamo tutti verso Libera Comunanza, una realtà di aggregazione situata sui colli che circondano San Benedetto. Qui grazie alle persone del posto e ai ragazzi di 'Uguaglianza Animale' viene proposta una cena vegana assai deliziosa, un proiezione con seguente dibattito ed infine il concerto di due gruppi che gentilmente hanno accettato di suonare ad un concerto benefit per AIP. Al termine del concerto gli attivisti/e vengono gentilmente ospitati dalle persone che abitano Libera Comunanza, è tempo di riposarsi, il giorno dopo prevederà un lungo e faticoso viaggio, destinazione: Lecce.



VENERDI' 6 NOVEMBRE - LECCE

I chilometri da fare sono tanti e purtroppo non sembrano essere l'unica difficoltà della giornata... Il tempo non promette bene e le promesse infatti verranno mantenute. Arrivati a Lecce, cittadina praticamente all'estremo sud della Puglia, veniamo "graziati" dal tempo per buona parte delle proteste. Abbiamo giusto il tempo di ambientarci ed è già ora di iniziare il presidio. A Lecce si sta iniziando a prendere coscienza dell'importanza di una lotta come quella intrapresa contro il Max Mara Fashion Group, attualmente non esiste ancora un vero e proprio gruppo locale ma alcuni ragazzi e ragazze si stanno muovendo in questo senso dopo aver organizzato diverse iniziative e banchetti informativi in città sullo sfruttamento animale.

Abbiamo possibilità subito di conoscerci e di condividere insieme la lotta. Intorno alle 17'30 ci ritroviamo davanti al negozio Max Mara di Via Trinchese, il negozio è in un'ottima posizione, su una strada di passaggio all'interno di una piazza assai centrale. Subito ci rendiamo conto che la protesta ha attirato diverse persone interessate alla campagna e il numero di persone è davvero notevole! Certo, altrettanto notevole è il dispiegamento di polizia davanti al negozio, infastidiamo i "piani alti" e lo sappiamo benissimo... Le responsabili e commesse del negozio Max Mara assistono alla protesta assai spiazzate, è chiaro, di fronte a loro si trovano diverse persone che stanno facendo crollare quel muro di omertà che vorrebbero sempre presente dinanzi alle loro collezioni speciste, risultato dell'ennesima oppressione dell'essere umano sugli altri animali. Il tempo rimane stabile nonostante per tutta la giornata un temporale di incredibile intensità abbia letteralmente allagato Lecce. Abbiamo la possibilità, davanti al negozio Max & Co. situato sulla stessa via, di riuscire giusto a piazzare i nostri cartelloni e striscioni quando il temporale torna a farsi sentire. Per una buona mezz'ora, sotto ad una quantità impressionante di acqua, continuiamo la nostra protesta imperterriti.

Decidiamo allora di cessare e di spostarci presso il circolo Anarchico di Via Messaglia, nuovo luogo di aggregazione a Lecce. Durante la serata si tiene una cena vegan, viene proiettata l'investigazione norvegese "Le Menzogne dell'industria della pelliccia" e a seguire si sviluppa un intenso dibattito su pratiche e sviluppi possibili delle campagne animaliste e non solo. E' stato un momento assai importante e bello, durante il quale versioni discordanti cercavano reciprocamente di spiegarsi per capirsi meglio l'un l'altra. Momenti del genere ed impostati in questa maniera dovrebbero verificarsi più frequentemente. Ringraziamo le persone del Circolo, è stato un piacere confrontarsi con loro sapendo di trovarci di fronte delle persone che hanno vissuto in primo piano un momento importantissimo di lotta allo sfruttamento dell'essere umano sull'essere umano e del suo successivo annientamento rinchiudendolo all'interno di moderni lager per esseri umani "comodamente" denominati Cie (ex Cpt, Centri di Permanenza Temporanea).

Il lager Cpt "Regina Pacis" di Lecce è stato uno di questi posti ed attualmente troppi ce ne sono in tutta Italia, auspicare la chiusura di posti del genere è un nostro forte desiderio, forte quanto quello di vedere chiusi per sempre gli allevamenti di animali da pelliccia.



SABATO 7 NOVEMBRE - BARI

Visto che Lecce e Bari non sono tanto distanti l'una dall'altra, su proposta e richiesta dei ragazzi che ci hanno ospitato ed hanno proposto la giornata di presidi del giorno prima, accettiamo di essere intervistati da una radio locale. La radio non si trova a Lecce ma in un paesino non troppo distante, Campi Salentina.

Inizialmente ci interroghiamo sulla proposta e anche sul tipo di emittente radiofonica che possa essere interessata ad ascoltare quello che abbiamo da dire. Riponendo fiducia negli attivisti/e di Lecce decidiamo di accettare e di avere un colloquio con gestori e intervistatori prima del programma. Non nascondiamo con quanta sorpresa veniamo a conoscenza di una piccola realtà indipendente e orientata verso queste tematiche presente in un piccolo paesino della Puglia.

L'interessante emittente radiofonica si chiama Radio Voice ed è gestita da persone attente al veganesimo e al pensiero antispecista. Non vengono diffuse pubblicità ma solo diffusione di notizie e tantissima musica, spesso anche collegata al pensiero della radio. Per circa mezz'ora  alcuni di noi si rendono disponibili a rispondere alle domande dell'intervistatrice e possiamo dire di aver partecipato ad una esperienza davvero interessante e di essere entrati in contatto con una realtà da supportare per la coerenza ed il coraggio. Terminato il programma provvediamo a rifornire di materiale la radio e veniamo invitati ad un'interessante proposta: spesso la radio seguirà le vicende della campagna e si terrà in stretto contatto con gli attivisti via telefono, sapendo in diretta cosa sta accadendo e come si sta evolvendo la nostra lotta. Per gli interessati nella zona di Lecce e dintorni sarà possibile essere aggiornati sulla campagna AIP ascoltanto Radio Voice in onda su 105.7 FM.

Terminata anche questa esperienza abbiamo giusto il tempo di pranzare velocemente assieme ai ragazzi e ragazze leccesi per poi partire alla volta di Bari. Vogliamo ringraziarli di cuore per l'organizzazione e l'ospitalità, ci lasciamo con la promessa che la protesta del giorno prima non sia un episodio isolato ma l'inizio di una fase di pressione per Max Mara anche a Lecce, abbiamo conosciuto ottime persone che ci auguriamo di rivedere presto.

Arriviamo a Bari appena in tempo per iniziare la protesta, oggi il tempo ci concede una tregua e non possiamo perdere l'occasione! Il posto di oggi è assai importante: il punto vendita Max Mara di via Sparano 110, situato nel pieno centro, in una zona pedonale esclusivamente dedicata a negozi del genere, vedrà un afflusso di gente molto alto. Iniziamo subito sistemando il nostro banchetto informativo esattamente al centro della via, in un punto che si rivelerà di grande visibilità e dove una quantità impressionante di persone si fermerà per parlare con noi e richiedere il materiale della campagna. Per più di due ore assieme ai ragazzi/e del gruppo locale 'Puglia Vegana' slogan e  molti discorsi si susseguono al megafono.

La quantità di persone che hanno assistito alla protesta è stata altissima, molte le persone impressionate dalle immagini mostrate. Una protesta che ha decisamente scosso il centro di Bari, probabilmente sempre impegnato a passare davanti a tante vetrine come quelle di Max Mara senza pensare a cosa realmente si celi dietro dei semplici capi di abbigliamento 'alla moda'. Un pomeriggio che difficilmente verrà dimenticato dei gestori del punto vendita Max Mara. Quello che per voi è 'fastidio', per noi è un semplice e diretto modo di ricordare che le vostre azioni comportano quotidiamente la sofferenza per un numero incalcolabile di animali, pensateci.

La giornata non è finita, ci aspetta una iniziativa benefit a cui partecipare in un posto chiamato 'Le Macerie'. La serata prevede una cena vegan squisita preparata sempre dagli attivisti/e di 'Puglia Vegana', la presentazione della campagna e la proiezione del video 'Le Menzogne dell'industria della pelliccia".

A seguire un concerto con 3 gruppi musicali che si sono gentilmente resi disponibili a suonare benefit per campagna AIP. Poco prima e durante il concerto abbiamo la possibilità di allestire un altro banchetto informativo, ulteriore occasione per condividere esperienze e riportare ciò che abbiamo ottenuto e quello che stiamo attualmente portando avanti. Il concerto termina, sentiamo l'esigenza di riposarci nonostante la serata continui con un dj set niente male! La giornata di domenica 8 novembre sarà dedicata ad un po' di riposo 'forzato', noi vorremmo aver riempito la giornata con altre proteste ma i negozi del Max Mara Fashion Group per questo periodo non aprono la domenica e quindi abbiamo la possibilità di riposarci passando del tempo in compagnia dei ragazzi del gruppo locale barese.

Abbiamo passato una giornata bella assieme a loro così come grandi momenti durante il presidio del giorno precedente. Lasciamo anche in questo caso delle ottime persone, siamo contentissimi di aver approfondito la loro conoscenza e ringraziamo molto per l'ospitalità.



LUNEDI' 9 NOVEMBRE - PESCARA

Dopo esserci "riposati" domenica è arrivato il momento di lasciare i dintorni di Bari per dirigerci verso l'ultima tappa di questa serie di proteste, Pescara, in Abruzzo. La mattinata è piuttosto fredda e indovinate? Dopo la tregua di sabato e domenica a Bari il maltempo ci attende di nuovo a Pescara.

Dalle 10'00 iniziamo sotto ad una pioggia comunque leggera la nostra protesta, nonostante sia una mattinata assai grigia Corso Umberto I risulta già piuttosto frequentato. Il punto vendita Max Mara offre un'ottima visibilità per la protesta e un'attivista arrivata poco prima di noi ci informa che la vetrina era piena di inserti e che appena informate della protesta le dipendenti hanno subito provveduto a rimuoverli pensando così di celare l'evidenza del profitto ottenuto quotidianamente sulla pelle di milioni di esseri senzienti. Dopo circa un'ora e mezza piena di cori e discorsi fatti al megafono nel mezzo della via più centrale di Pescara ci spostiamo davanti a Max & CO., situato circa un centinaio di metri dopo.

Qui, veniamo informati dagli attivisti locali che spesso il titolare del punto vendita si rende protagonista di insulti e azioni a danno dei manifestanti. Anche in questo caso non si è risparmiato, nel giro di poco ci troviamo insultati perchè esponevamo il cadavere di una volpe scuoiata e perchè a lato del negozio fossero presenti i nostri cartelloni informativi. E' chiaro, la verità fa male... soprattutto ai profitti dell'azienda della famiglia Maramotti e di chi ostinatamente continua a perpetrare lo sterminio di tantissimi animali esponendo collezioni con capi in pelliccia.

La nostra protesta di fronte a loschi figuri del genere si fa ancora più vigorosa e ben presto l'entrata del Max & Co. così come precedentemente quella di Max Mara risulteranno essere giusto un passaggio utile ai dipendenti poichè le persone entrate sono rare. Gli affari non vanno tanto bene Max Mara Fahion Group! Sappiamo che non è una battaglia facile quella che stiamo portando avanti, sappiamo che la famiglia Maramotti è un colosso della finanza italiana, sappiamo che sono "potenti", ma dalla nostra parte abbiamo la convinzione di portare avanti una sfida che non può non esser vinta, una lotta che non può essere abbandonata. Lo stiamo facendo per milioni di esseri viventi sfruttati, per coloro che vengono allevati e scuoiati senza pietà. Siamo coscienti di essere dalla parte giusta e sappiamo quello che vogliamo ottenere! Escludere capi e inserti in pelliccia dalle collezioni dei marchi del Max Mara Fashion Group può dare un grosso colpo all'industria della pelliccia. Lotteremo per ottenre ciò che spetta agli animali ancora in gabbia, la libertà.

Sempre in opposizione allo specismo!

AIP TOUR STREET TEAM


































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