Campagna AIP


PER UN 2010 ANTI-PELLICCE IN RUSSIA

Nasce la campagna contro la banca Zenit

Attivisti russi hanno lanciato una mobilitazione nazionale contro la banca Zenit, propretaria del 99.77% dell'asta di pelli Sojuzpushnina. Quest'ultima è la principale asta di pelli del mercato
russo ed è molto utile, se non indispensabile, affinché gli allevatori russi possano vendere le loro pelli e partecipare al mercato internazionale. Se non ci fosse quest'asta probabilmente molti allevamenti in Russia avrebbero problemi da affrontare.

Nel 2003 Sojuzpushnina ha avuto seri problemi economici ed è stata salvata proprio dalla banca Zenit. Per questo in un momento in cui il settore della pellicceria sta affrontando una grave crisi anche in Russia, è stata scelta la banca Zenit come obiettivo, e non un allevamento o una pellicceria. Se Zenit ritira il finanziamento all'asta Sojuzpushnina quest'ultima sarà costretta a chiudere.

All'asta di febbraio 2009 i prezzi delle pelli sono dimezzati rispetto all'anno precedente. Le vendite delle pelli di visone sono calate del 40%, quelle di volpe del 70% e quelle di procione del 95%.
Anche la richiesta di un prodotto esclusivo dell'industria russa, la pelle di ermellino, è calata. La scarsa richiesta di pelli ha inoltre fatto cancellare l'asta di settembre.

Di fronte a questa crisi anche gli allevatori hanno dovuto ridurre il numero di animali nei propri lager. Nadezhda Zubkova, presidente dell'associazione allevatori russi ha detto che gli allevatori di animali da pelliccia hanno di fronte due problemi, la mancanza di prestiti e la fornitura di cibo.

Forse è anche per questa crisi che Sojuzpushnina ha spostato i suoi uffici dal lussuoso palazzo del centro di Mosca, dove ha risieduto per 75 anni, muovendosi in un anonimo palazzo della periferia.

I piani di questa campagna sono quelli di far chiudere per sempre quest'asta di pelli e dare un colpo al settore nel paese, chiedendo a Zenit di cessare i propri investimenti nell'industria della
pelliccia.

Non possiamo che augurare un successo a questi attivisti, parte di un crescente movimento russo, e dare il nostro piccolo sostegno chiedendovi di mandare mail di protesta ai seguenti indirizzi:

info@zenit.ru, elena.gornaya@zenit.ru, a.prokhorov@zenit.ru

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